Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta didattica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta didattica. Mostra tutti i post

lunedì 25 maggio 2020

Canale Youtube

Son passati mesi dall'ultimo "articolo" su questo blog e sono passate molte lezioni di didattica a distanza (DaD), risate, frustrazioni e riflessioni, webinar su come fare DaD e quanto altro. Potrei adattarmi alla moda del tirar le somme della DaD tra critiche positive (poche) e negative (molte), ma la realtà è che in questi giorni mi son messa a far videolezioni preregistrate per raggiungere anche i miei bambini che non hanno wi-fi, che non possono seguire le lezioni online per svariati motivi e per fare piccoli lavoretti artistici. 

Approfittando della possibilità di comprare microfono e webcam col bonus docenti, ho preso ottimi prodotti di fascia intermedia per le web conference e un microfono. I microfoni integrati nelle webcam non sono male, sia chiaro, ma in effetti un microfono separato lo preferisco. 
Mi sono munita di 

Microfono Trust Gaming GTX 232 Mantis 
Webcam Logitech C920S HD Pro    

Entrambi acquistati su Amazon. Una volta acquistati ho usato il programma semplicissimo ed intuitivo Screen cast o matic (in versione gratuita). Hai 20 minuti massimo di registrazione disponibile e carica direttamente su youtube, ed è qui che casca l'asino: YOUTUBE. 

Occorre ovviamente creare il CANALE YOUTUBE, è facile, semplice, intuitivo e richiede giusto un poco di attenzione nelle impostazioni privacy, ma vale la pena. Una volta creato il canale, i video fatti con Screen cast o matic saranno direttamente caricati lì (la versione gratuita non permette di salvarli e lavorarci dopo), e dal programma si può agevolmente inserire tutta la serie di impostazioni quali pubblico o privato, titolo, descrizione etc. 


VIDEO SU YOUTUBE - IMPOSTAZIONI IMPORTANTI


A meno che non si voglia diventare dei Vlogger (blogger di video per il volgo) consiglio a tutti i colleghi di impostare "non in elenco". I vostri alunni potranno vedere il video ma solo se gli invierete il link, altrimenti nessuno potrà trovarlo.  
Se i video sono destinati ai bambini segnatelo, c'è la voce apposita, dovrebbe disattivare in automatico i commenti. 

Questi accorgimenti sono essenziali data l'utenza e la finalità con cui sono creati i miei video, e, soprattutto, dati certi contenuti. Alcuni di questi contenuti sono soggetti a copyright poichè fanno riferimento al libro di testo usato. In questo caso il video deve essere esclusivamente "non in elenco" poiché destinato unicamente ai miei alunni che posseggono copia del libro di testo usato. 

IL CANALE MAESTRA IMPERFETTA 

Senza pretese nè troppe speranze di divenire una guru di un qualche cosa nè divenire famosa, divertendomi a fare tutorial di piccoli lavoretti di arte per i miei pargoli, ho cominciato a coltivare l'idea di mettere fruibili per tutti i bimbi, anche al di fuori della mia classe, piccoli tutorial che possono fare con poche cose. 
Non so se il progetto andrà avanti, probabilmente dipende dal successo o meno riscontrato e da quanto mi diverto (nonché dal tempo libero), ma spero possa divertire ed essere utile a qualche collega o genitore, anche solo per ispirarsi a fare altro.
 Non vi chiedo di iscrivervi (ma ammetto che fate un favore alla mia autostima nel caso) ma spero possiate almeno lasciare un commento o una critica (costruttiva) per aiutarmi a migliorare. 

PICCOLO TUTORIAL DI ASSAGGIO

Dal momento che ancora non ci sono video pubblici, essendo tutti finora creati solo per i miei alunni, lascio un assaggio di un video creato (non senza difficoltà tra vicini litigiosi e gente rissosa sotto la finestra) in fretta per poter lasciare ai pargoli un tutorial facile ispirato al quadro "quadrati con cerchi concentrici" di Kandinsky. 

laboratorio Kandinsky- fantasia di mele 

  

Maestra Imperfetta

 

per commenti e critiche scrivere a  diario di una maestra




giovedì 29 agosto 2019

Esporre o esporsi?


Concorso 2016 
Prova orale

Non sono mai arrivata a fare prove orali per concorsi docenti prima di allora, quindi...
 cosa fare? Come funziona? Come si organizza? Cosa devo sapere e cosa evitare?

Vado a vedere gli orali altrui giusto per vedere che errori evitare, perché il principio su cui mi baso è che se urta me, figurarsi una commissione. 
Vedere da esterni le prove altrui è sempre molto istruttivo perché, quando esponiamo una presentazione, un'idea o una lezione, è importante anche come parliamo. Dal momento che so che sei un docente che segue corsi, si aggiorna, partecipa a webinar, ti sarai reso ben conto di quanto uno stile espositivo snervante inficia l'apprendimento dei contenuti ed influenza indirettamente anche parte di questi attivando il pregiudizio (è umano, non c'è da vergognarsene).

Il risultato di quel pomeriggio a guardare le altre aspiranti al ruolo fu proficuo. Quel giorno mi scrissi sopra l'agenda questi punti: 

- nessuna pausa  

- nessun tentennamento

- Prontezza nello spiegare le procedure tecnologiche

- Attenzione alla pronuncia delle parole straniere

- Attenzione alla fluidità del discorso

- Concludere le frasi iniziate

- Non intercalare 

- Non guardare sempre le diapositive

Questi sono i risultati delle osservazioni delle concorsiste e degli sguardi, domande e commenti della commissione giudicante. Se ti basta questo, spero di esserti stata utile, in fondo sono cose cui ci si arriva con un poco di ragionamento. 
Una buona giornata

Maestra Imperfetta



 
Sei un'anima curiosa e vuoi approfondire? Seguimi..

NESSUNA PAUSA

Le pause solo se sei un attore di teatro. Non significa che devi parlare a macchinetta senza respirare, ma evitare pause lunghe aiuta notevolmente. Il sistema migliore è trovare il giusto ritmo per ragionare e parlare senza rischio di incorrere in errori dovuti spesso alla fretta di esporre il contenuto. 

NESSUN TENTENNAMENTO

I tentennamenti sono quelle pause più o meno lunghe quando ci fanno qualche domanda, quei momenti tragici in cui non solo ci colgono alla sprovvista, ma non abbiamo tempo di elaborare una risposta e non la conosciamo nemmeno questa risposta. Meglio essere onesti ed ammettere la propria ignoranza in merito ma non far attendere la risposta, specialmente quando i minuti a disposizione sono contati.

PRONTEZZA NELLO SPIEGARE LE PROCEDURE TECNOLOGICHE

In realtà questo serve per i nuovi concorsi docenti dove è richiesta la conoscenza tecnologica. Se inserisci file audio/video nelle slide, se metti immagini o parli di programmi, mettiti nelle condizioni di spiegare a chiunque come hai fatto o l'immagine che darai sarà di quella che "ci prova a far fesso", che si è fatta fare il lavoro da un altro e lo spaccia per proprio. 

MA IO  ME LO SON FATTO FARE PERCHE' NON SONO MOLTO BRAVO/A
Nessun problema in questo caso, ma ricorda che l'onestà intellettuale è la dote più importante di un docente, perché dobbiamo dare l'esempio noi per primi, quindi meglio ammettere di essersi fatti aiutare ma tenersi preparati anche solo per domande procedurali sull'apertura di una mail, lavoro su excel o su office, insomma conoscenze di base. Abbasserà di qualche punto la tecnologia ma i punti che si guadagnano in immagine verranno messi in altro.

ATTENZIONE ALLA PRONUNCIA DELLE PAROLE STRANIERE

Benché la mia pronuncia non sia perfetta, se c'è una cosa che non digerisco e urta i nervi più di ogni altra cosa è sentire una parola banalissima e conosciuta in inglese pronunciata all'italiana.

Se inserisci parole straniere premurati di sapere come si pronuncia

Un docente dovrebbe dare l'impressione di sapere di cosa sta parlando e questo passa anche attraverso la pronuncia.
Non sai come si pronuncia quella parola? Nessun problema, internet ci viene in aiuto con il sito che ti aiuta in caso di ignoranza (nel senso che ignori) o temporanea amnesia : 

FORVO - https://forvo.com/  

- Inserisci la parola che ti serve nel box

- Clicchi sulla lente di ingrandimento 

- Ti appare la scelta tra due colonne "Words" - parole e "Phrases" le frasi di uso comune in cui la parola è spesso inserita.  Scegli dalla colonna "Words" la parola.

- Scegli la pronuncia che ti interessa, troverai la provenienza di chi pronuncia nelle parentesi accanto al nickname.
Buon ascolto

ATTENZIONE ALLA FLUIDITA' DEL DISCORSO

Uno degli errori comunemente commessi è aprire mille parentesi e non chiuderle, o chiuderne la metà. Quando si fa un discorso è come quando si racconta la trama di un film, di una serie o di un libro: c'è un inizio, un corpo e una fine.
 Quando si espone un progetto di una lezione più chiari si è e meglio è e questa chiarezza si ottiene con un discorso fluido, senza parentesi. Se ti interrompono serve concentrazione per non perdere il filo del discorso, io me la sono risolta con  "ci arriviamo" ed ho proseguito con la mia esposizione, ma alla fine del discorso ho ripreso la domanda che mi aveva interrotta e risposto.

CONCLUDERE LE FRASI INIZIATE

Collegata al punto precedente, questa è una delle bestie nere di tutti, me compresa, quando si parla anche informalmente. Le mezze frasi, quelle sospese per lasciar intendere il finale all'interlocutore, spesso danno l'impressione di voler tenere quest'ultimo all'oscuro di qualche significato recondito nascosto che non deve emergere. Niente di peggio per un'esposizione, ha l'unico effetto di indisporre e nulla più. Se inizi una frase, abbi il coraggio di chiuderla.

NON INTERCALARE

"Eeehm" 
"diciamo"
"praticamente"
"dunque"
E molte altre sono le parole, espressioni verbali che, con un tono esitante, spesso infiliamo nel discorso per prendere tempo. Assicuro che non danno una bella impressione, l'esposizione risulta frammentaria, incerta, facendo apparire impreparati anche i più preparati dei docenti. 
Come faccio a controllare questo problema?
 Concetrazione! Rallentare piuttosto il ritmo nel parlare, non avere fretta di esporre in modo da poter controllare intonazione della voce, contenuti e forma. 

NON GUARDARE SEMPRE LE DIAPOSITIVE

O i libri, o il materiale preparato. Pensa un attimo a come può vederti l'alunno, il docente, l'esaminatore se continui a guardare il libro, gli appunti o le diapositive che tu stesso ti sei preparato. Se un alunno fa una ricerca ma durante l'esposizione di questa continua a guardare i propri appunti, non ti viene da dirgli "ma l'hai scritta tu o hai fatto copia e incolla?". Insomma occorre mettersi nei panni di chi guarda per capire che se nell'esporre si guarda sempre e  costantemente la propria presentazione, sembra che non ce la siamo fatta noi. E non serve dire "eh ma non è così, giuro" perché ammettiamolo, saremo sempre portati a non credere agli altri così come gli altri non saranno inclini a crederci. Come fare?
Guardala il meno possibile, prenditi dei punti di riferimento nella diapositiva in modo che guardandoli per un secondo colleghi il concetto! 
Guarda la diapositiva solo quando cambi, in questo modo darai l'impressione semplicemente di  controllare che tutto sia come deve, non di dover ricordare quello che hai fatto. 


Ho seguito queste regole durante la mia prova orale incassando un bel massimo dei voti, ma ad avvalorare queste regole ci sono anche le esperienze raccolte durante i convegni, seminari e corsi di cui sono stata organizzatrice e utente. Spero che queste regole possano essere utili. Quando dovevo fare l'orale del concorso chiedevo se c'erano delle regole da seguire ma le risposte erano molto vaghe. Conoscere bene l'argomento certo è la base ma volevo di più. Dalla mia esperienza e dalle osservazioni ne ho tratto questo specchietto che offro a chi si vuole fermare a leggere, nella speranza di poter aiutare chi, come me allora, sentiva il bisogno di un elenco chiaro, semplice, da tenere sempre a mente.

Buona esposizione

Maestra Imperfetta
 

venerdì 16 agosto 2019

Maestra in viaggio- museo dell'Educazione, Rouen, Normandia

Estate 2018, anno di prova passato brillantemente, felicità tanta, voglia di esplorare pure e tanta...tanta libertà. Chi sta meglio di me? Altre maestre e sicuramente qualche milionario!

Si parte per la Normandia, di cui mi ero già innamorata visitando Mont st. Michel e le spiagge del D-Day (cimitero americano incluso, con tanto di militare americano perplesso da quanta roba ci stesse nel mio zainetto...me lo ha messo in ordine così bene che volevo rapirlo).
Questa volta, tra le tappe prefissate, c'è Rouen, la città dove è stata processata e giustiziata Giovanna D'Arco!

Non mi dilungherò sulle meraviglie della città, gioiellino normanno di chiese gotiche, strade lastricate e ordine che nemmeno in Svizzera, ma un tempo atmosferico degno di Londra.
Tra le tante offerte museali della città, piccoli e grandi musei, vi è questa piccola perla cui una maestra non può rinunciare...

Musée national de l'éducation

 Situato in un edificio dall'aspetto medievale (e sicuramente anche le origini), il museo si sviluppa su tre piani. L'ultimo piano è dedicato alle esposizioni temporanee.
All'interno trovate stampe, oggetti, resoconti delle varie epoche sull'analfabetismo in Francia ed i provvedimenti nei secoli per porvi rimedio. Vi è anche una deliziosa riproduzione di una classe di fine 800 (la cui foto è nello sfondo del blog).


Notare bene la scritta sulla lavagna...che stride completamente con certe illustrazioni d'epoca che mostravano punizioni corporali piuttosto severe.


La "peer education" che tanto vantiamo ai giorni nostri a quanto pare non è una novità...in questa illustrazione dei primi decenni dell'800 infatti si mostra come l'educazione tra pari fosse usata, promossa e probabilmente anche diffusa.

Un plastico raffigurante un esempio di classe "ideale" ....credo più per la calma e la tranquillità dei bambini che non per la quantità....quella presumo non fosse ideale nemmeno a quei tempi.


Esempio di metodo molto poco montessoriano....eeeh se avessero conosciuto gli zoccoli di legno del dott. Sholl....


E dopo aver goduto di foto, stampe, documenti vari sulla storia dell'educazione e delle istituzioni scolastiche, arriviamo alla mostra sui modellini istruttivi usati nelle scuole, la loro fabbricazione e l'uso, con modelli di straordinaria fattura.


Tra fiori e insetti ecco questo manichino anatomico scala 1:1 di metà 800 circa, forse qualche anno più. Non potevo ovviamente non rimanerne incantata, specialmente dopo aver visto il video della produzione di questi modelli.
Il video riprodotto nel museo non ce l'ho ma ho trovato comunque un interessante video che mostra la produzione contemporanea di fabbrica di modelli ancora più dettagliati.


Il video è completamente in Italiano e dura anche poco, ma a mio parere risulta interessante per curiosità, approfondimento oppure didattica (perché no).


Buon viaggio

Maestra Imperfetta