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lunedì 9 settembre 2019

Tecnochicche- Makey Makey

Progettata dal MIT (si si quelli di Scratch), è una piastrina che, grazie a circuiti elettronici, permette di essere programmata per numerose attività didattiche. 

Contenuto della scatola


 MA CHE COS.... è una piastrina a circuiti elettronici (no suvvia non fate quella faccia, è meno complicato di quello che si pensa) che simula alcuni comandi da tastiera scritti su di essa. E' programmabile con Scratch 3.0 e si collega al pc con cavetto usb in dotazione. 

La piastrina a circuiti elettronici altro non è che un simulatore di tastiera con comandi semplicissimi. Frecce, barra spaziatrice e click del mouse.


 OK MA COME FUNZIONA? 
Facilissimo! Una volta programmata per eseguire un comando (suono, parlato o fumetto, o movimento dello sprite in scratch) va collegata al pc e si può a questo punto 1. Toccare col dito la barra orizzontale dove c'è scritto "earth" e con l'altro il comando selezionato 

 Basta prendere il cavetto USB in dotazione e collegarlo al Pc...a prova di bimbo!

OPPURE 2. Collegare il cavetto con morsetto a coccodrillo alla terra e poi toccare con l'altra estremità del cavetto il comando selezionato. Facile no? Se volete cose più complesse (perché siamo maestre e facilitarci la vita non ci piace) basta pensare che la terra deve sempre essere collegata altrimenti non si avrà l'effetto desiderato, e ci deve essere sempre qualcosa che conduce elettricità (si in questo caso usare i bambini non è illegale). 

 Lo si collega a qualsiasi pc tramite porta USB

COSA SI PUO' FARE? 
Tantissime cose, puoi far suonare le banane (non mi drogo giuro e non ho bevuto), le mele, le dita dei bimbi, l'acqua....si può far costruire dei plastici di stanze, sfingi o riproduzioni di quel che volete, un poco di stagnola (o altro metallo che conduce) nei punti giusti e si può far parlare nella lingua che si vuole quel che si tocca (basta programmarlo). Parla...si si parla eccome, potete fargli dire ciò che volete, basterà scriverlo in scratch e selezionare la lingua ed anche il tipo di voce. E se la fantasia si esaurisce o volete un punto di partenza, sul sito ufficiale ci sono un bel numero di progetti realizzabili, altrimenti trovate progetti realizzati anche su youtube.

 Qualche esempio di attività con Makey Makey, se volete iniziare a sperimentare...il resto è lasciato alla vostra fantasia.

ESEMPIO- Durante il corso abbiamo costruito con stagnola, cartoncino e scotch una pala eolica e poi, dopo aver programmato cosa dovesse dire la nostra pala, abbiamo collegato con i cavetti a coccodrillo il makey makey alla pala.  Come il cavetto ha toccato la stagnola ecco che la nostra pala ha spiegato cos'era e a cosa serviva.





 MA QUANTO COSTA? 
Ecco, qui arriva il punto dolente, per voi come per me, ed una mia riflessione (breve, non preoccupatevi). Il "giocattolino" costerebbe 56-60€, ma mi sono informata ed il prezzo dei singoli componenti arriverebbe a molto meno della metà. Mi sono girate le scatole non ve lo nego, pertanto ho cercato su Amazon se ci fossero prodotti uguali a minor costo dato che le scuole certo non vengono sovvenzionate. L'ho trovato a 19,90€ (ma ho visto ci sono a prezzo ancora minore), sicuramente non originale, ufficiale etc eppure .....ho visto l'originale ad un corso e questo che ho comprato è perfettamente identico in ogni sua componente, eccetto il cavo usb che è bianco invece che rosso (posso farmene una ragione direi)....



TIRANDO LE SOMME 
Decisamente consigliato, bisogna solo non farsi spaventare da Scratch nè dall'idea che ODDIO ROBA ELETTRONICA...è semplice e fatto apposta per essere usato dai bambini (e sui bambini...eddai che volete levarvi questa soddisfazione) in tutta sicurezza....se non staccano pezzi e se li mangiano. Potenziale didattico altissimo con un costo che dipende dalla vostra scelta ma non è comunque eccessivo. Io cercherò di adottarlo!
P.S. la scatola in foto NON è l'originale, è una scatola comprata dai cinesi e decorata con acrilici dalla sottoscritta...mi diletto anche in queste sciocchezze ma si sa, anche l'occhio vuole la sua parte.

a voi la scelta! La mia l'ho fatta! 

lunedì 12 agosto 2019

Tecnochicche - Apple Pencil

Nel post sull'ipad 2018 ho menzionato l'APPLE PENCIL!

Si chiama proprio così, apple pencil...perché pencil da sola poi faceva pensare ad una banalissima e comunissima matita, ma Apple come prefisso fa capire che è un gadget tecnologico che assolutamente devi avere e oh mio dio come ho fatto a vivere senza.
Ciancio alle bande e partiamo a gonfie mele (cit. mia sorella) con la presentazione di questo gioiellino.




Nome : Apple Pencil 

Età: due annetti circa...sostituita da quella di ultima generazione, al solito non fai in tempo a prendere qualcosa che la Apple ti ha subito tirato fuori qualcosa di migliorato. 

Utilità: si impugna come una penna (o una matita), ergonomica quanto una penna (o matita) e permette di scrivere, sottolineare, disegnare su schermo touch direttamente, come una penna su un foglio. Sensibilità all'inclinazione ed ai livelli di pressione che permette sfumature o scrittura leggera e calibrata sulle proprie abitudini. Punta in silicone sostituibile. 

COSTO: 100 € 

GARANZIA: quando finisco di ridere ve lo dico...la solita Apple.

VANTAGGI: Da dove cominciare? Ergonomia, livelli di pressione, inclinazione, permette anche di usarla al di là dello scrivere o disegnare, semplicemente per avviare app o usarle con maggiore comodità. collegamento al tablet tramite bluetooth e possibilità di caricarla direttamente dal pad se si scarica. 



SVANTAGGI: Oltre la garanzia irrisoria (e mi spiace ma continuerò a sostenere che in materia siano un tantino fetenti), non c'è un indicatore sulla penna che ti indichi che si sta scaricando, ma la Apple ha pensato anche a questo (per rimediare a sta cag..). Impostando il tablet appositamente si può avere un'indicazione della percentuale di carica dell'apple pencil direttamente sul tablet! Devo ammettere che è comodo.



TRUCCHETTO- l'apple si sta scaricando? Ti ha appena segnalato che la batteria è al 5% o meno ma tu sei ad un corso e mannaggiaamuort non hai prese dove caricare? Niente Panico! 
1. Togliete il tappino alla penna
2. inserite lo spinotto nell'apposita fessura dove ricaricate il tablet.
3. lasciatela così per una decina di minuti massimo (il tempo per caricarsi al completo), altrimenti anche meno...a seconda di quanto volete sia carica.

 Lo spinotto serve per collegare l'apple pencil al tablet o per ricaricare l'apple pencil separatamente, con l'apposito adattatore all'interno della scatola.


Attenzione che durante la carica non si pieghi, non prenda colpi etc, è delicato ed è meglio posarlo su una superficie piatta, diversamente occorre prestare attenzione o potrebbe danneggiarsi irreparabilmente. 

 ATTENZIONE

NON DEVE CADERE, non fatevela scivolare di mano perché è comunque un oggetto delicato e le cadute non gli fanno bene. 

PROTEGGETE LO SCHERMO DELL'IPAD CON VETRO O PELLICOLA SILICONICA perché suo malgrado l'apple pencil inevitabilmente vi farà delle righe sulla superficie, anche micro ma pur sempre fastidiose a lungo andare. Meglio mettere un vetro o una pellicola siliconica di quelle che vi vendono e vi applicano direttamente nelle grandi catene (Io l'ho messa e devo ammettere che non me ne pento, il tablet è come nuovo).


SI VA BENE MA TROPPE ACCORTEZZE, TROPPO DELICATO! 


Hai ragione, è molto delicato, come ogni cosa che maneggi che sia dotata di circuiti elettronici (compreso il tuo smartphone che continua a funzionare anche se il vetro è rotto). In realtà un poco di attenzione in più è sempre buona prassi, anche ecologica, ed igiene mentale, e a lungo andare entra nelle abitudini al punto che arriverai a far durare le cose senza nemmeno rendertene conto. Non esiste nulla di altamente tecnologico che non sia altamente delicato. Questo non significa che devi vivere nella paranoia, ma semplicemente una custodia, un poco di attenzione e sane abitudini rendono piacevole e comodo l'uso.

Al solito, la scelta spetta a te, io la mia l'ho fatta e non me ne pento!

Maestra Imperfetta




martedì 6 agosto 2019

Impara l'arte e...non metterla da parte che poi non la trovi quando ti serve

Nasco come disegnatrice, non mi si può definire artista perché sono inconcludente ed incostante ed in effetti produco poco di completo. Ho sempre disegnato rapidamente, pochi tratti ma che rendessero l'idea. Mea culpa! Ho sempre approfondito poco ma sperimentato tanto e tante tecniche.

Quando sono entrata come maestra poter insegnare arte è stato un sogno...pensavo di poter trasmettere la mia passione e per me sarebbe stato già molto, ma mi sono trovata di fronte alla prima vera, grande difficoltà: insegnare!

"E brava, arrivi tu, lo diciamo da tanto, lo dicono tutti"

Sia chiaro, non spaccio per scoperta dell'epoca questa mia personalissima constatazione, ma mi limito a confessare senza maschere nè ipocrisie quello che è uno scoglio da superare. C'è chi mi ha incoraggiata dicendomi "ma sai disegnare benissimo, per te sarà facile", e ringrazio chi me lo ha detto, me lo dice e me lo ripete, ma...

Saper fare non è saper insegnare a fare
(scoperta dell'acqua calda lo so, ma se non ci sbatti il muso non lo capisci)

1. Io ho imparato da sola tutto o quasi. Ho dovuto farlo, cercando magari di carpire qualche nozione da chi incontravo sul cammino che sapesse, che avesse studi nel settore. 
2. Esercizio, esercizio e ancora esercizio. Disegnavo sempre, sui quaderni e su qualsiasi foglio mi capitasse. Ma ero allergica agli esercizi canonici...o quantomeno quando finalmente ho capito quali erano...o non avevo le finanze, o mi mancava la voglia o il tempo...spesso tutte e tre le cose. 

3. Sperimento tante tecniche, anche perché da quando ho un lavoro mio non faccio che comprare e comprare strumenti vari, dagli acquarelli, acrilici, tele, pirografo, incisore...ma non posso dirmi di essere specializzata e lo vivo come un gap. 

4. Non avendo una "formazione ufficiale" scolastica nel campo continuo a percepire questo gap nei confronti di chi ce l'ha....magari sbaglio. 

5. Non ho tempo di farmi le serali...prima perché lavoravo fino alle 19 e tornavo a casa alle 20:30 e ora perché torno a casa e preparo le lezioni...scuse? Forse si, ma non posso nemmeno trascurare la famiglia.

6. un conto è quando devi disegnare per te stessa, altro paio di maniche QUANDO DEVI SPIEGARE AGLI ALTRI COME SI FA. E' la parte più difficile perché quello che per te è scontato, automatico, naturale come respirare, per gli altri non lo è.  E non è come spiegare un esperimento scientifico o come contare, sottrarre, aggiungere...tu ci hai messo anni e ci sei arrivata per intuito...spesso sbagliando e ancora sbagli e sbaglierai ancora.

Pinterest- i miei acquarelli
Acquerello su carta (su album per foto dell'Ikea)- Chateau de la Roche Courbon


Quando mi hanno affidato questi bimbi di sei anni...ero nel panico! Sarebbe stupido dire il contrario, mi guardavano e si aspettavano da me chissà che cosa, e invece ho proposto loro cornicette. Che fai? Non sono coordinati e nel disegno la coordinazione occhio mano è fondamentale. Le cornicette li aiutavano anche a stare calmi, a concentrarsi. E poi piano piano da cornicette base siamo passati a quelle che formavano caffettiere, croissant, cartoni del latte, biscotti, roba per la scuola...insomma tutto il loro piccolo mondo in geometrie. Un bimbo mi guarda con sguardo di intesa e mi dice "maestra ho capito cosa stai facendo, tu ci stai insegnando a fare cose difficili con le cose facili"....mi hanno dovuta raccogliere col cucchiaino....mi ero sciolta.

Anno successivo altre prime, le cornicette però non funzionavano, non so come mai visto che erano pure meno i bimbi e riuscivo a seguirli di più...così cosa fai? Provi un'altra strada. Copiare! 
Roba da grandi copiare, e mica cose semplici sia chiaro...copiare quadri famosi! Ed è lì che ho potuto fare forse la differenza. La mia scuola non è ricca, non posso nemmeno però spendere troppo io...non in botto...così ho disegnato sulla lavagna i tratti principali delle opere designate e chiesto ai bimbi di copiare come meglio gli riusciva. ENTUSIASTI! 

Questo il disegno fatto da me alla lavagna...ho dovuto usare i gessetti che restavano


Successivamente ho provveduto con nature morte improvvisate con la frutta che avanzava dalla mensa, succhi di frutta e merendine non mangiate che ho chiesto loro di non aprire se proprio non erano sicuri di mangiarle tutte, anche con quello che avanzava dalle feste di compleanno. 
Nemmeno a dirlo...non volevano fare altro!

 Un alunno di prima disegna la sua versione della Natura morta improvvisata...disegno dal vero

E' così, piano piano, grazie a loro, ai loro sorrisi, ai loro sguardi che vorrebbero dirmi "vorrei saper fare come te" che sto imparando anche io, assieme a loro. Mi stanno dando una lezione importantissima e nemmeno lo immaginano e spero un giorno di rivederli, cresciuti, a venirmi a trovare, per potergli dire "grazie, mi hai insegnato ad insegnarti".

Se c'è tra chi legge chi vuol darmi consigli, pareri, anche solo condividere la propria esperienza e le proprie difficoltà prego, non essere timido/a, scrivi e commenta.

Maestra Imperfetta

lunedì 5 agosto 2019

Tecnochicche- Ipad 2018 con processore A10

"Nooooo io l'apple mai! Inutilmente costosa" così dicevo...e invece...
 
Oggi vi presento un prodotto che STRANAMENTE per la casa produttrice ha un rapporto qualità prezzo onesto: L'ipad 2018
Scoperto grazie al podcast Caffè 2.0, ed ingolosita da Spataro, ho deciso di acquistarlo dopo aver visto una marea di video su youtube di gente che lo aveva già acquistato. 
MA PERCHE' APPLE? Perché questo ipad aveva la compatibilità con un altro prodotto che mi faceva gola: l'Apple Pencil! L'accoppiata ipad2018 ed APPLE PENCIL è il sogno che si avvera per la sottoscritta. Dell'Apple Pencil ne parlerò approfonditamente in un post a parte perché rischierei di diventare dispersiva. Per ora concentriamoci sul tablet.
Veloce, agilissimo, dal prezzo ragionevole, l'ipad 2018 è disponibile in diversi colori e diverse grandezze di memoria (consiglio tuttavia almeno 128 GB). L'app store offre anche la sua sezione educational che consiglia molto bene, inoltre altre app offrono anche podcast e libri di istruzione su varie materie. 
Apple Pencil
MA COSA FA DI PRECISO L'IPAD?   
Tutto! Il caffè no e non ti riordina casa ma per quello ci vuol tempo ancora. La coppia Ipad ed Apple Pencil ti permette di scrivere appunti come su carta, riconoscendo pure i livelli di pressione ed inclinazione della penna (e scusate se è poco). Queste ultime due caratteristiche consentono, a chi disegna come me, di avere una perfetta simulazione di matite, pennelli, inchiostri, pastelli, su qualsiasi tipo di superficie...dipende dalle app, ma per chi non disegna consente di prendere appunti scrivendo comodamente su schermo.
Personalmente la uso sia a lavoro per la sua notevole agilità, sia per motivi personali, per disegnare, creare loghi, creare locandine, prendere appunti ai corsi e alle riunioni e inserire eventuali foto di slide o creare mappe concettuali, a volte anche per leggere un libro ai bambini. 
Unica pecca, la garanzia apple è di un anno (cosa per la quale reputo apple altamente disonesta), consiglio sempre di pagare qualcosa di più ma fare l'estensione di garanzia. 
Ipad o Ipad Pro? Da intenderci, l'Ipad Pro è fantascienza pura, meraviglioso, ma costa molto di più ed è molto più grande lo schermo, cosa che lo rende meno trasportabile in una borsa qualsiasi. Il tempo di latenza dell'Ipad Pro è prossimo allo 0, con l'ipad c'è un lievissimo ritardo, ma impercettibile e quindi accettabile (persino da una rompiscatole quale me). La scelta comunque spetta a voi.
ATTENZIONE- quando scegliete l'ipad controllate bene che ci sia tra le specifiche tecniche la dicitura Processore A10 Fusion, che è quella che vi garantisce che sia quello giusto di cui sto parlando. E' questo processore che, in soldoni, garantisce una velocità grafica superiore ad altri prodotti.
Si ma quanti GB? I GB, abbreviazione di GigaByte, altro non sono che lo spazio di archiviazione nella "macchina". Più sono meglio è....non è detto! Gli spazi disponibili sono 32, 128 e  256. Secondo me 128 è un buon compromesso tra esigenze personali e lavorative. Considerate che tutto ciò che viene fatto sull'ipad, se volete, può essere archiviato nel cloud (spazio virtuale esterno al tablet) della apple, cui si accede con il vostro account anche da pc con sistema operativo microsoft, risolvendovi i problemi di spazio sulla macchina. 
Per tradurla ulteriormente...pur avendo gli sketch, locandine, loghi, appunti di non so più quanti corsi e progetti didattici, app (anche quelle occupano spazio) di un intero anno sull'ipad....arrivo appena ad un quarto dello spazio (20GB).
Lo spazio sul cloud si sta esaurendo? Nessun problema, i prezzi non sono terribili, anzi, più che abordabili.
IMPOSTAZIONI- la schermata delle impostazioni è semplice e facilissima, permettendo di monitorare anche i consumi, il tempo passato davanti allo schermo, i dizionari, gli aggiornamenti, lo spazio disponibile e liberare lo spazio, se occorre , senza perdita di dati. Inoltre è sempre bene controllare le notifiche che ti manda....se ci sono aggiornamenti del sistema operativo IOS è bene farglieli fare SUBITO. Ne va della sicurezza vostra. 
Non pesa poco...circa 500 gr. Se ci si aggiunge la custodia, inevitabile e consigliata, si arriva anche a qualcosa di più, ma alla fine per quello che fa pesa sempre meno che portarsi un notebook o un convertibile dietro, e lo puoi tenere in borsa.
PREZZO- dai 359€ a salire a seconda della capacità di memoria (da 128 GB sono 400€, onesto) e se volete usarlo o meno come telefono, ma è sufficiente con wi fi e basta.
ACQUISTABILE CON CARTA DEL DOCENTE- solo il tablet, non l'apple pencil!
Personalmente preferisco sempe prendere questi gadgets tecnologici costosi da una catena o comunque in un negozio fisico, le catene poi offrono sempre estensioni di garanzia interessanti e convenienti (cosa per cui le adoro). Nulla vi vieta tuttavia di prenderlo su negozi online, ma in quel caso consiglio sempre Amazon. 
Consiglio inoltre di controllare le offerte. In determinati periodi le catene fanno offerte vantaggiosissime su questi prodotti. Finora ho visto fare offerte interessanti su UNIEURO e MEDIAWORLD, ma non escluderei EURONICS o EXPERT.
VANTAGGI- costo ragionevole ed abordabile, pagabile con Carta Docente. Agile, semplice e con una notevole offerta di applicazioni educational utili. Alcune a pagamento ma valgono la spesa. L'apple store offre quotidianamente articoli e recensioni su app di vario genere per dare panoramiche utili nella scelta di cosa installare. Controlli mail, scrivi documenti, gestisci tutto da tablet agevolmente e l'apple pencil aiuta molto. Praticamente da quando ce l'ho il pc non lo uso più (o quasi...diciamo che lo accendo molto di rado).
 L'Apple pencil si può ricaricare da ipad direttamente, basta collegarlo.
SVANTAGGI- garanzia breve ed assistenza un poco lunga (60 giorni), prega di non averne mai bisogno. Batteria ...mi lascia perplessa. Si ho molte app sul tablet tra disegno, office, appunti e quanto altro, ma a ritmo serrato mi dura massimo 24 ore.
CONSIGLI - COMPRATE SUBITO UNA CUSTODIA PROTETTIVA! In caso di problemi e dovendo mandare in garanzia il prodotto viene segnalato se avete usato questa accortezza. Al di là di questo, comunque è sempre bene per la salute del prodotto, proteggerlo con custodie in silicone, proteggono dagli urti e garantiscono una maggiore durata del prodotto. 
Custodie ce ne sono per tutti i prezzi e non occorre prendere quelle ufficiali apple che costano di più ed offrono la stessa protezione di custodie da 10€.