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lunedì 19 agosto 2019

PODCAST ADDICT, per ascoltare i programmi che ti piacciono "on demand"


Hai mai sentito parlare di podcast? No? Si?
Se non ti è capitato allora spero di esserti utile. Il Podcast è una trasmissione radio, o un audio, registrata, caricata su un sito ed usufruibile gratuitamente tramite sito web o app quando vuoi.
Proprio così quando vuoi!




COME SI ASCOLTA? 
Solitamente le radio mettono le puntate delle trasmissioni varie scaricabili o ascoltabili in streaming sul loro sito. Si va sul sito della radio che ha quella trasmissione o sul sito di qualche podcaster che ci interessa e da lì si trova la versione in streaming ed eventuale segnalazione di come trovarli su app.

-NON MI VA DI CERCARE MA VOGLIO PROVARE
-NON HO VOGLIA DI CONTROLLARE OGNI VOLTA SUL SITO, NON HO TEMPO
-SI OK, MA QUALE APP? 

Nessun problema! Oggigiorno ci sono app apposite per Android e IOS per scoprire se la tua trasmissione ha nuove puntate. Considera che dovendole mettere online non troverai necessariamente la nuova puntata subito, il giorno stesso, alcune radio mettono 24 o 48 ore dopo. Come fai dunque a sapere quando senza controllare?

APP...la magica parolina che indica quel programmino comodo che metti sul cellulare e ti fa il lavoro scomodo.

DI APP CE NE SONO TANTE, COME FACCIO A SCEGLIERE LA MIGLIORE? 

Premesso che per me non esiste l'app migliore, ma quella che fa al caso tuo, mi permetto di consigliare vivamente un'app scoperta di recente grazie al mio Lui:

PODCAST ADDICT

Questa app è disponibile in versione gratuita o a pagamento. Già in versione gratuita comunque ti fa trovare e seguire molti podcast e ti segnala quando è disponibile una nuova puntata del tuo programma preferito. La versione a pagamento permette di rimuovere i banner pubblicitari, fastidiosi certo, ma che non impediscono di godere della tua puntata. La versione a pagamento costa 4,39€ , nemmeno tanto considerando che paghi una volta e basta.

Dalla schermata principale puoi cercare, vedere quelli che hai messo tra i preferiti, gli episodi scaricati, quelli in corso di lettura, farti la playlist (i vostri podcast prediletti)...e così via.
Se andate su "podcast" ti farà vedere le icone dei vostri podcast "salvati" come preferiti, ossia che stai seguendo, e di cui ti invia notifica quando ne caricano di nuovi.


Consiglio di cuore questa app proprio perché è agile, intuitiva, non occupa molto spazio in memoria ed ha tutto quello che serve.

SI MA IO NON VOGLIO ASCOLTARE IN STREAMING, MI BRUCIA TROPPO TRAFFICO

Non consuma tanto traffico quanto un video, ma se non ti va di ascoltare in streaming, anche perché magari in macchina nelle gallerie non prende, puoi sempre scaricare la puntata quando sei a casa o sei vicino ad un'area wifi gratuito ed ascoltartela con calma e senza interruzioni quando ti pare e piace (e poi la cancelli o te la tieni...o quel che ti pare).

Come sempre se vuoi dire la tua, lasciare un commento, una tua recensione, un parere o consigliare qualche app per podcast che hai trovato migliore di questa o con cui semplicemente ti trovi bene, scrivimi a diariodiunamaestra@gmail.com.

Buon ascolto

Maestra Imperfetta

venerdì 16 agosto 2019

Maestra in viaggio- museo dell'Educazione, Rouen, Normandia

Estate 2018, anno di prova passato brillantemente, felicità tanta, voglia di esplorare pure e tanta...tanta libertà. Chi sta meglio di me? Altre maestre e sicuramente qualche milionario!

Si parte per la Normandia, di cui mi ero già innamorata visitando Mont st. Michel e le spiagge del D-Day (cimitero americano incluso, con tanto di militare americano perplesso da quanta roba ci stesse nel mio zainetto...me lo ha messo in ordine così bene che volevo rapirlo).
Questa volta, tra le tappe prefissate, c'è Rouen, la città dove è stata processata e giustiziata Giovanna D'Arco!

Non mi dilungherò sulle meraviglie della città, gioiellino normanno di chiese gotiche, strade lastricate e ordine che nemmeno in Svizzera, ma un tempo atmosferico degno di Londra.
Tra le tante offerte museali della città, piccoli e grandi musei, vi è questa piccola perla cui una maestra non può rinunciare...

Musée national de l'éducation

 Situato in un edificio dall'aspetto medievale (e sicuramente anche le origini), il museo si sviluppa su tre piani. L'ultimo piano è dedicato alle esposizioni temporanee.
All'interno trovate stampe, oggetti, resoconti delle varie epoche sull'analfabetismo in Francia ed i provvedimenti nei secoli per porvi rimedio. Vi è anche una deliziosa riproduzione di una classe di fine 800 (la cui foto è nello sfondo del blog).


Notare bene la scritta sulla lavagna...che stride completamente con certe illustrazioni d'epoca che mostravano punizioni corporali piuttosto severe.


La "peer education" che tanto vantiamo ai giorni nostri a quanto pare non è una novità...in questa illustrazione dei primi decenni dell'800 infatti si mostra come l'educazione tra pari fosse usata, promossa e probabilmente anche diffusa.

Un plastico raffigurante un esempio di classe "ideale" ....credo più per la calma e la tranquillità dei bambini che non per la quantità....quella presumo non fosse ideale nemmeno a quei tempi.


Esempio di metodo molto poco montessoriano....eeeh se avessero conosciuto gli zoccoli di legno del dott. Sholl....


E dopo aver goduto di foto, stampe, documenti vari sulla storia dell'educazione e delle istituzioni scolastiche, arriviamo alla mostra sui modellini istruttivi usati nelle scuole, la loro fabbricazione e l'uso, con modelli di straordinaria fattura.


Tra fiori e insetti ecco questo manichino anatomico scala 1:1 di metà 800 circa, forse qualche anno più. Non potevo ovviamente non rimanerne incantata, specialmente dopo aver visto il video della produzione di questi modelli.
Il video riprodotto nel museo non ce l'ho ma ho trovato comunque un interessante video che mostra la produzione contemporanea di fabbrica di modelli ancora più dettagliati.


Il video è completamente in Italiano e dura anche poco, ma a mio parere risulta interessante per curiosità, approfondimento oppure didattica (perché no).


Buon viaggio

Maestra Imperfetta

martedì 13 agosto 2019

StraordinariaGente-Metti una medaglia d'oro a scuola....Francesco Bocciardo ed i bambini

Metti che un bambino scrive ad un supercampione, oro nel nuoto alle Paralimpiadi di Rio 2016

Metti che tale supercampione non solo vuole rispondergli, ma pure incontrarlo, dal vivo ovviamente, per incoraggiarlo.

Metti che una maestra avesse già tale contatto perché questo Supercampione si era ben volentieri prestato ad incontrare i bambini della scuola precedentemente, in occasione di un progetto scolastico più ampio chiamato "StraordinariaGente" (come da Locandina).

Aggiungi un'educazione esemplare ed una pulizia d'animo che pochi hanno ed ecco che ne esce un'esperienza meravigliosa, costruttiva ed umana. Il supercampione è Francesco Bocciardo, oro alle paralimpiadi di Rio 2016, l'alunno in questione è un bambino meraviglioso (come tanti bimbi della scuola) e la maestra? Non ha importanza ora, ma è una che ce la mette tutta e crede in quello che fa, una maestra come tante.

Nel Novembre 2018 Francesco Bocciardo ha incontrato gli studenti dell'I.C. Teglia, Genova, presso il Teatro Gilberto Govi, Bolzaneto, Genova. 


https://www.teatrogovi.com/ 
locandina realizzata da me con l'app Canva, disegno realizzato con Sketchbook pro, 
tutto su Ipad 2018 con Apple Pencil

Ebbene posso dirlo...Io c'ero! Francesco Bocciardo è arrivato senza pompa magna, un sacchettino con dentro una custodia in legno scuro molto bella nel design e nel materiale, chiedendo se era un problema aver parcheggiato in una stradina laterale (considerando che gli era stato riservato un posto davanti al teatro). Non voleva approfittarne perché si sa, quel posto può servire a qualcuno e non voleva intasare il traffico...e già questo parla più di migliaia di articoli, vittorie e quanto altro si possa dire su di lui. 

Entra nel teatro, due chiacchiere con la maestra organizzatrice, altre due chiacchiere con la Dirigente Scolastica Elena Tramelli (quella che ha fatto venire Recalcati, si si proprio lei), ed ecco che inizia l'evento. La medaglia d'oro passa di mano in mano, da bimbo a bimbo, un gesto che va oltre il semplice toccare, la condivisione di una vittoria.

"Chi mi sa dire perché la medaglia fa rumore?"

I bimbi ascoltano, si consultano, si sente un brusio, poi una bimba in fondo alla platea urla "perché così anche i ciechi la possono sentire

Più che altro possono capire di che materiale è...ma la risposta è comunque a suo modo giusta nella sua semplicità.

Poche ma semplici parole, la propria esperienza, la propria vita sportiva e privata messa a nudo di fronte a tantissimi occhi e menti dei bambini. Tra ciò che di più bello ha detto ricordo 



"la mia vittoria preferita è quando sono stato sconfitto, perché è allora che ho imparato"

Una lezione di spirito sportivo, umanità e determinazione nel superare i limiti che la vita ci impone. I bambini lo hanno sommerso di domande e lui, paziente e gentile, ha risposto a tutto. Ha puntato anche sull'importanza di un'alimentazione corretta ed equilibrata e sulla possibilità di mantenere l'impegno sportivo e gli studi (e lui ne è un esempio). 

Nascere con una disabilità è un tiro di dado, una sfortuna, indubbiamente, ma lo sport aiuta a superare ogni difficoltà attraverso l'impegno. L'appoggio della famiglia in questo è fondamentale, occorre affrontare le proprie paure, remore, timori e far sì che il proprio figlio faccia sport. La madre, ma la famiglia in generale ha appoggiato Francesco fin da piccolo, mandandolo a fare nuoto per terapia, su consiglio dei medici, e supportandone lo spirito e la volontà agonistica sportiva sempre, fino in fondo. Oggi è un uomo capace, consapevole, autonomo e dalla volontà forte ed un cuore grande grazie ANCHE allo sport.




Il 24 Maggio Francesco Bocciardo è tra i promotori ed organizzatori, all'interno dell'evento Stelle nello sport, di stand per far provare gli sport paralimpici. Promuovere una cultura dello sport anche nella disabilità è fondamentale per tutte quelle famiglie e ragazzini che si trovano ad affrontare una vita "diversa". Lo sport è e deve essere per tutti, e per tutti si intende proprio TUTTI.




In seguito a questo evento Francesco Bocciardo è tornato nella scuola per parlare con i bambini delle classi quarte, perché un alunno gli aveva scritto e lui non abbandona nessuno.

Ebbene lui è solo uno degli ambasciatori paralimpici, persone STRAORDINARIE che hanno compiuto imprese straordinarie. Persone che devono continuare ad ispirare bambini e ragazzi andando nelle scuole e partecipando ad eventi. A lui un GRAZIE di cuore da tutta la scuola. Alle maestre e maestri e genitori che hanno letto questo post, la preghiera di diffondere la cultura sportiva paralimpica nelle vostre scuole e nel privato delle vostre case. 

Un sentito e sincero grazie dunque a Francesco, alla Dirigente Scolastica, ai colleghi e colleghe ed al CIP per aver permesso a questi bambini di avere una lezione indimenticabile e preziosa. 

Maestra Imperfetta








 Curiosità: va detto che l'evento si è potuto tenere anche grazie all'artista Antonella Ruggiero, il giorno programmato per l'evento avrebbe avuto un concerto ed il suo agente, data la delicatezza del tema e della situazione, ha organizzato in modo da permetterci di avere la disponibilità del Teatro per quella mattina.


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lunedì 12 agosto 2019

Tecnochicche - Apple Pencil

Nel post sull'ipad 2018 ho menzionato l'APPLE PENCIL!

Si chiama proprio così, apple pencil...perché pencil da sola poi faceva pensare ad una banalissima e comunissima matita, ma Apple come prefisso fa capire che è un gadget tecnologico che assolutamente devi avere e oh mio dio come ho fatto a vivere senza.
Ciancio alle bande e partiamo a gonfie mele (cit. mia sorella) con la presentazione di questo gioiellino.




Nome : Apple Pencil 

Età: due annetti circa...sostituita da quella di ultima generazione, al solito non fai in tempo a prendere qualcosa che la Apple ti ha subito tirato fuori qualcosa di migliorato. 

Utilità: si impugna come una penna (o una matita), ergonomica quanto una penna (o matita) e permette di scrivere, sottolineare, disegnare su schermo touch direttamente, come una penna su un foglio. Sensibilità all'inclinazione ed ai livelli di pressione che permette sfumature o scrittura leggera e calibrata sulle proprie abitudini. Punta in silicone sostituibile. 

COSTO: 100 € 

GARANZIA: quando finisco di ridere ve lo dico...la solita Apple.

VANTAGGI: Da dove cominciare? Ergonomia, livelli di pressione, inclinazione, permette anche di usarla al di là dello scrivere o disegnare, semplicemente per avviare app o usarle con maggiore comodità. collegamento al tablet tramite bluetooth e possibilità di caricarla direttamente dal pad se si scarica. 



SVANTAGGI: Oltre la garanzia irrisoria (e mi spiace ma continuerò a sostenere che in materia siano un tantino fetenti), non c'è un indicatore sulla penna che ti indichi che si sta scaricando, ma la Apple ha pensato anche a questo (per rimediare a sta cag..). Impostando il tablet appositamente si può avere un'indicazione della percentuale di carica dell'apple pencil direttamente sul tablet! Devo ammettere che è comodo.



TRUCCHETTO- l'apple si sta scaricando? Ti ha appena segnalato che la batteria è al 5% o meno ma tu sei ad un corso e mannaggiaamuort non hai prese dove caricare? Niente Panico! 
1. Togliete il tappino alla penna
2. inserite lo spinotto nell'apposita fessura dove ricaricate il tablet.
3. lasciatela così per una decina di minuti massimo (il tempo per caricarsi al completo), altrimenti anche meno...a seconda di quanto volete sia carica.

 Lo spinotto serve per collegare l'apple pencil al tablet o per ricaricare l'apple pencil separatamente, con l'apposito adattatore all'interno della scatola.


Attenzione che durante la carica non si pieghi, non prenda colpi etc, è delicato ed è meglio posarlo su una superficie piatta, diversamente occorre prestare attenzione o potrebbe danneggiarsi irreparabilmente. 

 ATTENZIONE

NON DEVE CADERE, non fatevela scivolare di mano perché è comunque un oggetto delicato e le cadute non gli fanno bene. 

PROTEGGETE LO SCHERMO DELL'IPAD CON VETRO O PELLICOLA SILICONICA perché suo malgrado l'apple pencil inevitabilmente vi farà delle righe sulla superficie, anche micro ma pur sempre fastidiose a lungo andare. Meglio mettere un vetro o una pellicola siliconica di quelle che vi vendono e vi applicano direttamente nelle grandi catene (Io l'ho messa e devo ammettere che non me ne pento, il tablet è come nuovo).


SI VA BENE MA TROPPE ACCORTEZZE, TROPPO DELICATO! 


Hai ragione, è molto delicato, come ogni cosa che maneggi che sia dotata di circuiti elettronici (compreso il tuo smartphone che continua a funzionare anche se il vetro è rotto). In realtà un poco di attenzione in più è sempre buona prassi, anche ecologica, ed igiene mentale, e a lungo andare entra nelle abitudini al punto che arriverai a far durare le cose senza nemmeno rendertene conto. Non esiste nulla di altamente tecnologico che non sia altamente delicato. Questo non significa che devi vivere nella paranoia, ma semplicemente una custodia, un poco di attenzione e sane abitudini rendono piacevole e comodo l'uso.

Al solito, la scelta spetta a te, io la mia l'ho fatta e non me ne pento!

Maestra Imperfetta




sabato 10 agosto 2019

libri digitali-ebooks- DOVE LI TROVO?




Ti sei comprato l'e-reader, sei felice, soddisfatto o magari dubbioso, chissà. Insomma, scarti, vorresti subito metterlo all'opera per vedere cosa si prova a leggere in digitale con effetto su carta ma...cosa leggi? Non te li vendono con i libri dentro, quelli devi comprarteli.

Suuu non fare quella faccia, c'è una bella notizia per te...al contrario dei libri cartacei, tieniti forte, i grandi classici della letteratura, quelli i cui diritti di autore sono decaduti (e sono più di quanti tu possa immaginare) sono GRATIS in versione digitale!
 
Magari già hai esperienza di e-reader, meglio, nel qual caso forse puoi trovare qui qualcosa di più e se non è così, se sai più di me, non aver paura a scrivermi e suggerirmi altri luoghi virtuali dove poter trovare libri. La condivisione è la base di ogni arricchimento culturale. 

CIANCIO ALLE BANDE e attacchiamo con la musica...no, parlo di libri ovviamente. 

EQUIPAGGIAMENTO NECESSARIO 
Un e-reader (non importa la marca, io ho già espresso il mio parere ma l'ultima parola spetta a te)
Un Computer (meglio se dekstop, o fisso se vuoi chiamarlo così)
Pazienza (quella sempre se navighi) 
Un buon antivirus (che in certi siti è un attimo...)
Una carta prepagata (tipo postepay...puoi usare anche la carta di credito ma con la prepagata sei più sicuro che se dovessero mai prenderti i dati della carta...non ti ruberanno mai più di quello che ci avrai messo ed ottenere il rimborso è più facile. Questa norma si applica a tutti i siti dove compri, anche i più conosciuti)


Pronto/a? Benissimo....la voglia di leggere ce l'hai? Le dita fremono? Ottimo. Allora sali a bordo per questa crociera.

Come già accennato, i libri, specialmente quelli i cui diritti d'autore sono oramai ben bene decaduti, si possono trovare gratuitamente (parlo di ebooks ovviamente).

Le isole felici per gli amanti della lettura ma con portafogli che deve fare i conti con la realtà fatta di bollette e spese impreviste, rimanendo nell'assoluta legalità sono le seguenti:  

Liber Liber- sito il cui progetto prevede la diffusione della cultura permettendo di scaricare libri digitali, audiolibri e anche musica i cui diritti d'autore son scaduti.  Cliccando sul nome del sito arriverai direttamente alla pagina con i libri più scaricati e gratuiti. Puoi sostenere Liber Liber con una donazione facoltativa di due euro...non è nemmeno terribile. 

http://libri.freenfo.net/  Qui la ricerca è solo alfabetica e per autore ma troverai i libri gratuiti e in italiano.

Progetto Guthemberg si proprio quel Guthemberg, il nome è omaggio a lui e nel sito si trovano tantissimi libri anche in lingua straniera. Cliccando sul nome tuttavia sarai reindirizzato alla pagina con i libri in italiano (e non dire che non sono buona).   

ebook gratis offre anche fumetti. Ovviamente sono libri e fumetti per lo più sconosciuti ed autoprodotti...ma alcuni meritano comunque una sbirciatina...è gratis, che ti costa?

Manybooks è un sito carino dalla grafica semplice e navigazione a prova di stanchezza massima. Tantissimi titoli e molti decisamente originali ma nel complesso classici e testi di un certo spessore. Puoi scegliere in quale lingua vuoi che sia il tuo ebook e l'argomento...se ti senti avventuroso e vuoi provare a leggere il qualche altra lingua puoi spulciare tra i titoli nella lingua che desideri e scaricare quello che ti ispira.

Feedbooks è un sito che si propone di offrire libri gratuitamente dividendoli per generi, il che facilita non poco la ricerca se hai un genere preferito...se sei come me armati di tanta pazienza perché c'è un mondo di siti e di libri. 

Ma se si vuole andare su siti più "conosciuti" dove trovare ANCHE ebooks gratuiti ci sono:

Ibs-  periodicamente ci sono offerte su libri che permettono di scaricarli gratuitamente. Non saranno le novità editoriali ma ci puoi trovare cose interessanti, dipende dai gusti ed interessi.

Mondadori - Ha la sua sezione di offerte di libri gratuiti, basterà metterlo nel carrello, il prezzo sarà..0,00 € e scarichi...facile! 

Amazon ha la sua sezione di libri gratuiti! Non serve tu abbia per forza un kindle. Ti sarà sufficiente avere anche solo l'app di Amazon kindle su smartphone o tablet oppure CALIBRE su Pc e zac...buona lettura. Con l'abbonamento a Kindle unlimited puoi leggere "gratuitamente" diversi libri a soli 9.99€ al mese, tuttavia non è illimitata la scelta anche se comunque rimane ricca.

 Kobo - è il sito della casa produttrice dell'e-reader che ho comprato si, ma non sei obbligato a comprari da lì solo perché hai l'e-reader di questa marca. Tuttavia se ti leggi un qualsiasi libro su kobo ed hai l'app su tablet o smartphone, puoi continuare la lettura su altri device senza perdere il segno. Non l'ho ancora provato perché difficilmente leggo su altri dispositivi, però ritengo sia un'interessante opportunità.

Feltrinelli- Convenzionata con Kobo, è molto fornita e tutto l'anno ha delle offerte. Con il tesseramento annuale (5€) si ha la possibilità di avere sconti, accumulare punti, avere le novità sul catalogo scontate del 15%...alcuni libri classici sono anche gratuiti.

Se avete qualche amico/a o collega che ha una biblioteca digitale potete comunque chiedere di inviarvi il file per posta elettronica o passarvelo, in fondo sono file che occupano poco spazio ed è come prendere in prestito un libro senza l'obbligo di doverlo restituire.

La trasmissione della cultura è la prevenzione primaria (Recalcati-21/06/19, Genova)

 Tutto perfettamente legale.


A proposito di PRESTITI!!!! 

La BIBLIOTECA- Le bibliotece di Genova si sono riunite per fare un circuito che permette tramite sito e app di scaricare e-books, ma il formato è particolare pertanto dovrete scaricarvi anche l'app (disponibile su Android e Windows, credo anche per IOS) per leggere questi file. 
Il formato di questi libri digitali è particolare, fatto in modo che dopo un tempo prestabilito, allo scadere del prestito, non puoi più leggere quel libro a meno che non te lo riaffitti. Niente di diverso dalla biblioteca, solo che in questo caso non puoi provare ad usare scuse bieche e meschine per protrarre la lettura.  
Credo lo abbiano fatto anche le biblioteche di altre città e sarebbe interessante se mi arrivassero testimonianze in merito, così da condividere e allargare i nostri orizzonti culturali e librari. 

Spero di cuore che questo articolo ti sia stato utile, se hai di che integrarlo o vuoi semplicemente esprimere un parere contattami pure e commenta.

Buona lettura

Maestra Imperfetta



i disegni sono opera mia, se volete utilizzarli per cortesia avvisatemi scrivendomi a diariodiunamaestra@gmail.com e  mettete il link al mio blog!

giovedì 8 agosto 2019

Zan shin Tech...corso di autodifesa dai cyberbulli (e raggiri)

Anno Domini 2017...la Dirigente è perentoria "questo corso s'ha da fare, ora!"

Un paio di Venerdì pomeriggio extra orario e Sabati mattina a scuola, due film sul cyberbullismo e delle dispense e zac...eccoci preparati alle basi di questa nuova ARTE MARZIALE per la quale non conta la fisicità nè la prestanza, ma il cervello! E' quello che va allenato.

 Se volete approfondire di cosa si tratti cliccare sulla scritta sopra ed avrete tutte le informazioni necessarie




Mi direte che già a scuola si allena il cervello...ni, eddai non tutti gli studenti ci mettono la testa, a volte è colpa nostra, altre volte è fisiologico...occorre trattare l'argomento a parte, ma  per me rimane un ni.

Mi direte che in tutte le arti marziali si usa principalmente il cervello...si, e si allena l'istinto (che normalmente ci porterebbe verso risposte non sempre convenienti), questa però si pratica con pc o smartphone o tablet...principalmente il PC.

Come in tutte le arti marziali non ti rendi conto di quanto possa  esserti utile fin quando non ti trovi ad applicare i principi istintivamente. Così è capitato a me in questi giorni, complice la maturità (che di certo aiuta), la conoscenza delle insidie del web ed un notevole caratteraccio, mi son ritrovata ad applicare istintivamente quei comportamenti appresi durante il corso, quelle nozioni che pensavo e dicevo ovvie, tanto ovvie che mi domandavo perché avessi pagato per sentirmi dire cose cui potevo arrivare con l'intuito ed il buon senso.



 DI COSA SI TRATTA? 

Non sto vendendo corsi, non mi hanno pagato nè mi pagheranno mai, ma l'ho vissuto sulla mia pelle pertanto mi sento di consigliarlo caldamente. Si tratta di applicare nel virtuale le "regole" delle arti marziali.Non ci sono cinture ma braccialetti e vige una ferrea disciplina, poche ma semplici regole da seguire assolutamente o si perde tutta la sua efficacia. Si tratta di una vera e propria fusione delle basi che accomunano le arti marziali con conoscenze tecnologiche e cyber security.

QUALI SONO QUESTE BASI? 
-Non violenza
-Rispetto dell'altro
-Concentrazione
-Disciplina





SI MA...COME FUNZIONA? 

In una "palestra" chiamata "Dojo"  vi sono almeno un maestro e tre allievi (numero minimo o salta la lezione).
1. Saluto (fa molto arte marziale si...ma bisogna farlo, è la prima forma di rispetto)

2. Si assegnano gli esercizi, ognuno viene seguito nel suo percorso di crescita, può capitare di avere come "maestro" un allievo più giovane di età di te ma più in alto di "cinturino colorato"...peer education. Tali esercizi possono variare dalla tipologia tecnologica (tracciamento di mail, falsi profili etc)  all'applicazione delle contromosse psicologiche per scongiurare le aggressioni.

A volte si illustrano casi e si analizzano in base alle "scalette " o "schemi" forniti. Schemi si...perché noi esseri umani siamo terribilmente schematici e gli aggressori sono umani.
Altre volte ci si esercita nel riconoscere negli altri segnali di muta richiesta di aiuto, di disagio, di bisogno inespresso. Le vittime spesso si vergognano, si sentono colpevoli di ciò che hanno fatto anche se non è tecnicamente colpa loro. Effetto stupro, sai di essere vittima e ti vergogni di quanto ti sia successo anche se dentro di te sai che non hai colpe, ma intorno a te continui a sentire i classici ignoranti "se l'è cercata".

Che siate adulti, che abbiate figli preadolescenti o adolescenti, che siate anche più attempati non importa, questo corso è utilissimo, perché maestri e professori possono anche fare lezioni, incontri con la polizia postale e via dicendo, ma la migliore difesa è "armarsi" cognitivamente.


Per il momento le palestre le trovate a Genova, Grezzana, Milano e Roma. Non è detto che, se prende campo, non possano diffondersi in tutta Italia. Cliccate pure sulla domanda per avere gli indirizzi precisi, gli orari, le mail e tutte le informazioni che vi occorrono.


COSA E' SUCCESSO A ME? 


Per soddisfare la curiosità e la pazienza (sperando tu non sia saltato direttamente qua) ecco cosa mi ha fatto riflettere e scrivere questo post a quasi due anni di distanza dal corso: 

Un tizio mi ha chiesto l'amicizia su facebook

Ho accettato, pensando avesse magari guardato la pagina dei miei disegni, che c'è di male?

Egli ha iniziato a scrivermi, amichevole, lusinghiero, cercava amicizia e voleva essermi amico (e già mi domandavo che problemi avesse visto che l'amicizia su facebook non è amicizia ma banale conoscenza superficiale, ma pensate un ragazzino o ragazzina cosa potrebbe aver provato di fronte a tanta gentilezza). Con la calma da maestra gli ho spiegato garbatamente che amicizia è una parola grossa e che va costruita nel tempo, non basta certo qualche like su facebook e qualche parola gentile.

Lui chiede se uso whatsapp

Io dico di no (si le bugie non si dicono...ma in questo caso è utile e sana, si chiama difesa)

Lui cambia argomento, poi ecco la domanda fatidica...MI MANDI UNA TUA FOTO? 

E qui tutti ci cascano!!! Tutti, ragazzini e adulti. Di solito è il sistema per poi ricattarti, oggigiorno si riescono a fare fotomontaggi incredibilmente veritieri, a volte il ricatto arriva a livelli tali da indurre al suicidio. Altre volte si inizia da foto semplici e con qualche lusinga si arriva a foto più...intime.

Questa è solo una delle tante modalità che certe persone adottano per prenderti dati sensibili per attività illecite, phishing, furto di identità e via discorrendo. Nei casi più lievi è una seccatura, la cosa migliore è bloccare subito, senza nemmeno spiegare perché, bloccare sul nascere.

Se si è mandata la foto e si viene ricattati meglio rivolgersi alla polizia postale, senza vergogna, tutti facciamo errori, tutti abbiamo bisogno di abbassare la guardia ogni tanto, nessuno è perfetto. Meglio ancora sarebbe avere almeno due carissimi amici o amiche fuori dallo schermo, persone fisiche, con cui confidarsi (una delle regole dello Zanshin tech è proprio avere altre due persone cui raccontare questi incontri e trarne consigli e appoggio). 

Gli ho chiesto il perché volesse una mia foto, se proprio ci teneva a vedermi le mie foto sono sul mio profilo facebook.

Lui insiste, sostiene che i veri amici condividono tutto.

Io rispondo che non è così che funziona il mondo. Vado sul suo profilo (avrei dovuto farlo prima ok ma non avevo voglia), vedo due foto messe in croce, foto del profilo di un modello (anche bellino eh),  residenza a Londra ma profilo scarno e senza amici. Premo il tasto blocca e tanti saluti.

CONSIDERAZIONE FINALE- Io sono io, ci metto l'educazione ma se vedo che dall'altra parte si insiste su una certa linea lascio perdere. Non blocco di solito, non è mio uso a meno che proprio non si è passati il segno, ma in questo caso non era passare il segno ma l'allarme. Mi mandi una tua foto...e l'insistenza nel chiedere la foto.

Questo tizio era sin banale, sciocchezza, ma attenzione perché se vostra figlia ci fosse cascata sarebbe potuta finire ben peggio. Se io ci fossi cascata sarebbe potuta finire con un furto di identità, di documenti, casi di phishing anche...tutto è possibile. Non siamo immuni pertanto sui social vale una e una sola regola

MAI ABBASSARE LA GUARDIA

Se non volete essere sospettosi e non volete tener la guardia alta...meglio uscir di casa e vedersi con amici veri, in carne e ossa, con i quali non serve la foto ma solo qualche euro per prendersi un gelato, un tè o un aperitivo assieme.

E se volete sentirvi sicuri ed approfondire le conoscenze informatiche per difesa...iscrivetevi a questo Zanshin tech.




Se ti fa piacere puoi lasciare un commento, diversamente puoi scrivermi a diariodiunamaestra@gmail.com per segnalare libri, pareri, aneddoti, corsi e/o prodotti testati.

martedì 6 agosto 2019

Impara l'arte e...non metterla da parte che poi non la trovi quando ti serve

Nasco come disegnatrice, non mi si può definire artista perché sono inconcludente ed incostante ed in effetti produco poco di completo. Ho sempre disegnato rapidamente, pochi tratti ma che rendessero l'idea. Mea culpa! Ho sempre approfondito poco ma sperimentato tanto e tante tecniche.

Quando sono entrata come maestra poter insegnare arte è stato un sogno...pensavo di poter trasmettere la mia passione e per me sarebbe stato già molto, ma mi sono trovata di fronte alla prima vera, grande difficoltà: insegnare!

"E brava, arrivi tu, lo diciamo da tanto, lo dicono tutti"

Sia chiaro, non spaccio per scoperta dell'epoca questa mia personalissima constatazione, ma mi limito a confessare senza maschere nè ipocrisie quello che è uno scoglio da superare. C'è chi mi ha incoraggiata dicendomi "ma sai disegnare benissimo, per te sarà facile", e ringrazio chi me lo ha detto, me lo dice e me lo ripete, ma...

Saper fare non è saper insegnare a fare
(scoperta dell'acqua calda lo so, ma se non ci sbatti il muso non lo capisci)

1. Io ho imparato da sola tutto o quasi. Ho dovuto farlo, cercando magari di carpire qualche nozione da chi incontravo sul cammino che sapesse, che avesse studi nel settore. 
2. Esercizio, esercizio e ancora esercizio. Disegnavo sempre, sui quaderni e su qualsiasi foglio mi capitasse. Ma ero allergica agli esercizi canonici...o quantomeno quando finalmente ho capito quali erano...o non avevo le finanze, o mi mancava la voglia o il tempo...spesso tutte e tre le cose. 

3. Sperimento tante tecniche, anche perché da quando ho un lavoro mio non faccio che comprare e comprare strumenti vari, dagli acquarelli, acrilici, tele, pirografo, incisore...ma non posso dirmi di essere specializzata e lo vivo come un gap. 

4. Non avendo una "formazione ufficiale" scolastica nel campo continuo a percepire questo gap nei confronti di chi ce l'ha....magari sbaglio. 

5. Non ho tempo di farmi le serali...prima perché lavoravo fino alle 19 e tornavo a casa alle 20:30 e ora perché torno a casa e preparo le lezioni...scuse? Forse si, ma non posso nemmeno trascurare la famiglia.

6. un conto è quando devi disegnare per te stessa, altro paio di maniche QUANDO DEVI SPIEGARE AGLI ALTRI COME SI FA. E' la parte più difficile perché quello che per te è scontato, automatico, naturale come respirare, per gli altri non lo è.  E non è come spiegare un esperimento scientifico o come contare, sottrarre, aggiungere...tu ci hai messo anni e ci sei arrivata per intuito...spesso sbagliando e ancora sbagli e sbaglierai ancora.

Pinterest- i miei acquarelli
Acquerello su carta (su album per foto dell'Ikea)- Chateau de la Roche Courbon


Quando mi hanno affidato questi bimbi di sei anni...ero nel panico! Sarebbe stupido dire il contrario, mi guardavano e si aspettavano da me chissà che cosa, e invece ho proposto loro cornicette. Che fai? Non sono coordinati e nel disegno la coordinazione occhio mano è fondamentale. Le cornicette li aiutavano anche a stare calmi, a concentrarsi. E poi piano piano da cornicette base siamo passati a quelle che formavano caffettiere, croissant, cartoni del latte, biscotti, roba per la scuola...insomma tutto il loro piccolo mondo in geometrie. Un bimbo mi guarda con sguardo di intesa e mi dice "maestra ho capito cosa stai facendo, tu ci stai insegnando a fare cose difficili con le cose facili"....mi hanno dovuta raccogliere col cucchiaino....mi ero sciolta.

Anno successivo altre prime, le cornicette però non funzionavano, non so come mai visto che erano pure meno i bimbi e riuscivo a seguirli di più...così cosa fai? Provi un'altra strada. Copiare! 
Roba da grandi copiare, e mica cose semplici sia chiaro...copiare quadri famosi! Ed è lì che ho potuto fare forse la differenza. La mia scuola non è ricca, non posso nemmeno però spendere troppo io...non in botto...così ho disegnato sulla lavagna i tratti principali delle opere designate e chiesto ai bimbi di copiare come meglio gli riusciva. ENTUSIASTI! 

Questo il disegno fatto da me alla lavagna...ho dovuto usare i gessetti che restavano


Successivamente ho provveduto con nature morte improvvisate con la frutta che avanzava dalla mensa, succhi di frutta e merendine non mangiate che ho chiesto loro di non aprire se proprio non erano sicuri di mangiarle tutte, anche con quello che avanzava dalle feste di compleanno. 
Nemmeno a dirlo...non volevano fare altro!

 Un alunno di prima disegna la sua versione della Natura morta improvvisata...disegno dal vero

E' così, piano piano, grazie a loro, ai loro sorrisi, ai loro sguardi che vorrebbero dirmi "vorrei saper fare come te" che sto imparando anche io, assieme a loro. Mi stanno dando una lezione importantissima e nemmeno lo immaginano e spero un giorno di rivederli, cresciuti, a venirmi a trovare, per potergli dire "grazie, mi hai insegnato ad insegnarti".

Se c'è tra chi legge chi vuol darmi consigli, pareri, anche solo condividere la propria esperienza e le proprie difficoltà prego, non essere timido/a, scrivi e commenta.

Maestra Imperfetta